NOI CHE - Fabio Ranuzzi (F4bius)

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FABIO RANUZZI
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NOI CHE

Noi che....un classico di frasi che ormai sono ovunque, ma lo stesso voglio proprre perche' davvero significative, almeno alcune...
Che fortuna esserci stati!


Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega Comanda Color...".

Noi che facevamo "Palla Avvelenata".

Noi che giocavamo regolare a "Ruba Bandiera".

Noi che non ci mancava neanche "Dire, Fare, Baciare, Lettera, Testamento".

Noi che i pattini avevano quattro ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette ai raggi della bicicletta.

Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più forte.

Noi che passavamo ore a cercare i buchi nella camera d'aria mettendola in una bacinella.

Noi che il Ciao si accendeva pedalando.

Noi che suonavamo il campanello per chiedere se l'amico era in casa.

Noi che facevamo a chi masticava più "Big Babol" contemporaneamente.

Noi che avevamo adottato cani e gatti randagi, che non ci hanno mai attaccato nessuna
malattia mortale, anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.

Noi che quando starnutivi nessuno chiamava l'ambulanza.

Noi che i termometri li rompevamo e le palline di mercurio giravano per tutta la casa.

Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita e poi la bella...e poi la bella della bella.

Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.

Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.

Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a "Subbuteo".

Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.

Noi che litigavamo su chi fosse il più forte tra Goldrake e Mazinga (Goldrake, ovvio).

Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma Formaggino.

Noi che andavamo alla Messa se no erano legnate.

Noi che si bigiava a Messa.

Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare sul terrazzo.

Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.

Noi che non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa.

Noi che andavamo in cabina a telefonare.

Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

Noi che non era Natale se alla TV non vedevamo la Pubblicita' della Coca Cola con l'albero.

Noi che la Pubblicita' era "Carosello".

Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.

Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.

Noi che se guardavamo tutto il film delle 20,30, eravamo andati a letto tardissimo.

Noi che suonavamo il campanello e poi scappavamo.

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.

Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le quattro.

Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica, partivamo da casa in tuta.

Noi che a scuola ci andavamo da soli e tornavamo da soli.

Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma a casa te ne dava due.

Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.

Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca,

Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)

Noi che compravamo le uova sfuse e la pizza alta un dito con la carta del pane che si impregnava d'olio.

Noi che non sapevamo che cos'era la morale, solo che era sempre quella..."fai merenda con Girella".

Noi che si poteva stare fuori in bici il pomeriggio.

Noi che se andavamo in strada non era così pericoloso.

Noi che sapevamo che era pronta la cena perché c'era "Happy Days".




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